Poesie
Luca Tognacci
Nel tuo volto vedo soffrire la geometria,
le linee che s'intrudono in angoli ottusi,
acuti, mai retti, solo la linea degli occhi
forma un angolo piatto col cielo e poi
c'è l'angolo giro dei baci, ma questo
è un altro discorso, perché a me gira
la testa sfiorandoti le labbra, come
un'ipotenusa fa con i suoi cateti.
C’è tutto l’inverno
nella tua camminata,
l’abbraccio di targhe
alterne nelle mattine
limate di nebbia,
il senso unico non
rispettato dal vento
e l’acqua nelle fontane
che invecchia ad ogni sorso.
Guerra
Pensavo che la notte fosse buia.
Gli americani l’hanno illuminata.