Alla mia cittą morente



di Carlo M.Marenco

 

E si vive tra le pieghe

di un abito smesso da tempo immemore

Riciclando sensazioni e sospiri

che sanno dello sferrare fragoroso

d'un vecchio tram.

 

Rimasugli d'una dignitą

che abbiam creduto d'avere

ci osserviamo morire,incauti,

indifferenti forse,

senz'altro inani,

d'innanzi a questa polvere

immane, farraginosa,

d'un passato remoto

superbo ed irrisolto 

 


prima cella
prima cella