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il lido, silenzioso e nudo, e' cosparso d’anonimi detriti. La torre dei normanni ha vecchi muri Scarniti, incrostati di salso. Ristagna l’acqua nelle pozze torbide O filtra in sottilissimi canali Fra scogli accidentati, attorno ai quali Una ricerca minuziosa è incorso. La torre dei Normanni deperisce Sotto un cielo livido e impietoso, ma ignori l’incombenza dei minuti, assorta ne frantumi la cadenza. Cosi' ti pare, almeno, e gia' declina La fervida stagione dei commiati: nelle tue dita un pugno di calcarei gusci inanimati. |
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Perdere te e' incontrare la tua idea, il tuo riflesso, l’eco della voce, la cadenza sommessa, la sottile complice indulgenza, dialogare fitto,febbrile indugio, sotterranea coscienza di sconfitta. Ritrovarti e' solo il rifugio, l’assenza, il silenzio d’amarti, il gioco dei rimandi, l’incoscienza. |