Prego signori, entrate, non fate caso, mi raccomando, al disordine. Del resto, si sa, un poco di confusione significa anche vitalità, e questo non c'è che dirlo è un lungo incompleto ma vissuto. - la sua voce rimbombava nella grande stanza d'entrata - Vogliate seguirmi ora negli altri ambienti. Il bagno, principesco, la cucina, grandiosa, le quattro stanze da letto, si commentano da sole, lo studio, notate la luce, e, su dalle scale, la soffitta mansardata, romantica ed accogliente. Straordinario, vero, e ad un prezzo più che accettabile: *** milioni!
Rifiatò - Il trucco, l'inghippo? Non ce ne sono, perché dovrebbero essercene?
Il prezzo, dite il prezzo? Troppo basso, eh!? Certo, me ne rendo conto, ma che volete, il proprietario… A volte capita, voglio dire, di poter fare un affare, la zona è tranquilla, ma centrale, i vicini sono anziani e silenziosi, la vista è ottima: mari e monti… Diceva signora? Ma no, non è neanche che il proprietario abbia un bisogno immediato di contanti, non se n'è parlato affatto, per lo meno, semplicemente mi ha raccomandato di scegliere con cura gli acquirenti di questa casa, la sua casa natale, alla quale è ovviamente molto legato, e di farla avere loro al prezzo minimo. Che dice, signor...? Non saprei, sa questi artisti, già, non ve l'ho detto, il proprietario è un noto uomo d'arte, questi artisti hanno delle stranezze... Ebbene, il signor H., lo chiameremo così, mi ha confidato che per lui, s'intende, questa casa è viva, ricca di ricordi, ma troppo spesso deserta a causa dei suoi molteplici spostamenti. Il signor H., che è nato proprio in questa stanza, quando ancora s'usava nascere nelle case, dice d'aver percepito, mi rendo conto di quanto ciò possa suonar inconsueto, che la casa soffriva della propria solitudine e ha compreso, non essendo sua intenzione né d'aver figli né di prender moglie, che essa avrebbe finito nel corso degli anni per decadere inesorabilmente. ... suo pensiero che queste antiche dimore abbiano una personalità propria e in un certo senso ritrasmettano l'energia che ricevono. Siete perplessi, me ne dolgo, davvero. Insomma, il signor H. m'ha pregato di donare, perché a questo prezzo si tratta proprio di donare, la propria casa a due sposini dalle risorse limitate, di bell'aspetto e pieni di vita, intenzionati ad aver figli... e mi ha raccomandato, altresì, di segnalar loro che nel caso il loro primogenito dovesse veder la luce fra queste mura egli avrà modo di mostrarsi munifico, non so in che modo, ma c'È una nota sul contratto...
Devo confessarvi che la casa l'avrei acquistata io ma il signor H. è stato categorico: solo due sposini, ed intenzionati ad aver figli. Nessun altro avrebbe potuto abitarvi.
Come?
Sì, certo, alla casa appartiene anche una grande cantina, che vi farò visitare immediatamente, venite... Anzi, per dir il vero, le cantine sarebbero due, come due sarebbero i solai, poiché l'abitazione in passato era suddivisa in due appartamenti, ma il signor H. ha deciso di tener per sé un solaio ed una cantina dagli accessi esterni, ove poter raccogliere i segni del proprio passaggio in questi luoghi.
Null'altro.
Mi ha chiesto di scusarlo se non potrà presenziare all'eventuale firma del contratto, poiché egli è fuori Europa al momento ed io ho la delega completa, ma mi ha assicurato che si farà vivo se e quando sarà il caso....
(a continuarsi da parte del lettore)
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